top of page
Cerca

calcolosi della colecisti

Quando si parla di “calcolosi della colecisti” o “colelitiasi”, “cistifellea” si intende la presenza di calcoli nella colecisti. I calcoli nascono a causa di un deposito di sali che costituiscono la bile, evento che porta alla progressiva formazione di veri e propri “sassi”: i calcoli, le cui dimensioni possono variare da pochi millimetri a vari centimetri. I sintomi più comuni sono dei generici disturbi digestivi che compaiono dopo i pasti; la classica manifestazione della calcolosi della colecisti è la colica biliare. Quando non appare una sintomatologia il paziente può accorgersene a seguito dell’esecuzione di una causale ecografia all’addome.



È una patologia che si manifesta prevalentemente nelle donne rispetto agli uomini intorno ai 40-50 anni, ma anche più anziani. Come effettuare la diagnosi della calcolosi alla colecisti? L’ecografia addominale è l’esame principe per diagnosticare la calcolosi alla colecisti. I calcoli sono sassolini grandi dai 5 millimetri ai 6 centimetri i quali possono rimanere asintomatici fino al momento in cui, come detto, non causano la colica biliare, vero campanello d’allarme della calcolosi alla cistifellea. Questa patologia se trascurata può sfociare in una pancreatite, cioè la flogosi del pancreas che è l’organo più vicino alla colecisti che si può infiammare e che deve essere assolutamente trattata in maniera adeguata. Come curare i calcoli alla cistifellea? Due sono le figure mediche chiave per questa patologia:

  1. Gastroenterologo il quale può dare indicazioni da un punto di vista alimentar e farmacologico al paziente

  2. Chirurgo, può intervenire effettuando l’intervento di colecistectomia ovvero alla rimozione della colecisti contenente i calcoli. L’intervento può essere eseguito con tecnica laparoscopica mininvasiva o con la classica tecnica open.

Mediante l’intervento chirurgico la problematica viene risolta definitivamente.




0 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti
Post: Blog2_Post
bottom of page