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Pediatra: la storia

Nell' antica Roma i bambini furono oggetto di particolare attenzione da parte dei legislatori; la prima legge riguardante l'infanzia di cui si ha notizia è attribuibile al fondatore di Roma Romolo, il quale concede ai padri il potere di uccidere i figli nati deformi e le figlie secondogenite. Questa spregevole pratica, insieme all'esposizione, venne abolita definitivamente da Costantino.






Le notizie storiche sulle cure dedicate ai bambini romani ci informano che esse sono molte e cominciano dalla scelta della nutrice, per assicurare al poppante un nutrimento appropriato; proseguono poi con raccomandazioni riguardanti le cure e l'igiene del corpo, per terminare con i suggerimenti sulle pratiche per rinforzare la costituzione e per educare fisico e mente. Tra gli autori che più si sono distinti nello studio dei problemi dei neonati va ricordato Sorano d'Efeso, medico greco (98-128 d.C.) vissuto ad Alessandria e a Roma sotto gli imperatori Traiano e Adriano, fondatore della scuola medica detta dei Metodici.



Sorano è autore del De morbis mulierum, considerato il primo trattato di ginecologia e ostetricia scientifica in cui sono presenti anche moltissime indicazioni che riguardano il bambino, come la doppia legatura del cordone ombellicale, la pulizia di orecchie e bocca con olio, le tecniche di fasciatura, la nutrizione e l'allattamento e le cure per i disturbi della prima infanzia. Sorano è considerato dagli storici il più grande ostetrico della Roma antica, fondatore dell'ostetricia e della ginecologia, nonché uno dei precursori della pediatria.

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